"Da sempre in Sardegna, i nostri antenati hanno tratto sostentamento dai prodotti alimentari assicurati dalla lavorazione dei campi e dall'allevamento di animali bobini, suini e ovini. Era certamente un modo di mangiare smplice e genuino, non influenzato da mode straniere nè dalla ricerca di fantasiose creazioni... E' anche vero che questo tipo di alimentazione "povera" riguardava il ceto sociale popolare, costituito in massima parte da contadini, pastori e artigiani..."
(tratto da "Tradizioni alimentari della Sardegna. Un nuovo modello dietetico" di Mario Manai nov 1987 Editore: S Stampa P. Pisano, Cagliari)

Nel corso dei secoli si sono perse le abitudini e le tradizioni alimentari tipiche della nostra isola e in genere  dei Paesi che si affacciano al Bacino del Mediterraneo, sostituite da modelli alimentari lontane da tali tradizioni. Risalgono agli anni '50 gli studi di Ancel Keys (nutrizionalista americano) e Flaminio Fidanza(nutrizionalista italiano) riguardanti le abitudini alimentari dei Paesi dell'area mediterranea, in particolare dell'Italia meridionale. Tali studi portarono a concludere che gli abitanti di quei Paesi praticavano una alimentazione che proteggeva dalle malattie cardiovascolari, e non solo, venne anche evidenziato che gli alimenti più protettivi erano l'olio d'oliva (asssenza di acidi grassi saturi, il cui uso eccessivo predispone a malattie cardiovascola), i cereali integrali (ricchi di fibre), i legumi (ricchi di fibre), gli ortaggi (ricchi di fibre), il pesce azzurro (ricco di acidi grassi w3).
Nasceva in pratica la cosiddetta DIETA MEDITERRANEA, diventata in breve tempo sinonimo di "alimentazione" corretta ed equilibrata. Logicamente e concretamente non si può parlare di dieta mediterranea, perchè bisogna tener conto dei fattori ambientali e culturali dei diversi Paesi Mediterranei, ma gli alimenti base sono sempre gli stessi; ciò che cambia è il modo di associarli più o meno sapientemente, con l'uso creativo delle erbe aromatiche.


Ecco perchè dal 1987 ho cominicato a parlare del "modello alimentare Sardo-Mediterraneo", convinto dagli studi fatti, dalle positive applicazioni sul campo, e ancor più dalle testimonianze di diverse centinaia di "arzilli vecchietti" dei paesi più interni della Sardegna (ma non solo) che alimentano le tradizioni orali più autentiche,contribuendo alla loro perpetuazione.
L'utilizzazione degli alimenti caratteristici della Dieta Mediterranea (pane, pasta fatta in casa, olio d'oliva, legumi, ortaggi, pesce azzurro) la loro confezioni in piatti unici ed in maniera estremamente semplice, ci fa pensare che il modello alimentare Sardo-Mediterraneo possa essere adottato anche come prevenzione delle malattie etaboliche (diabete, obesità, malattie cardiovascolari etc.) e per favorire un miglior modo di vivere.

 
Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)